verbo, aggettivo · Informale · BA-eh-ru
Venire benissimo in foto, essere fotogenico o 'instagrammabile': detto di un piatto, un locale, un vestito o un panorama scelto in parte proprio perché farà bella figura sui social.
Giappone · giapponese
Lo slang giapponese è modellato da una caratteristica che questa lingua ha e quasi nessun’altra: un sistema di cortesia obbligatorio. Ogni frase codifica già come chi parla si colloca rispetto a chi ascolta, quindi in giapponese lo slang non è quasi mai solo una scelta di parole: è la dichiarazione che il registro formale è stato spento, e usarlo con la persona sbagliata è un errore sociale prima che lessicale.
I meccanismi produttivi meritano di essere imparati a parte. I sostantivi diventano verbi con la terminazione -ru (Google dà ググる), gli aggettivi si contraggono nel parlato (すごい dà すげー) e i composti lunghi si accorciano a quattro sillabe (コストパフォーマンス dà コスパ). Imparati quei tre schemi, molto di ciò che sembra slang nuovo si rivela una parola che già conoscevi, con addosso un cappotto più corto.
Ogni scheda qui sotto riporta il termine in scrittura giapponese con la romanizzazione Hepburn, perché una parola che non sai digitare è una parola che non sai cercare.
68 termini, ciascuno con accezioni e frasi di esempio.
Ogni pagina qui sotto raccoglie tutti i termini di slang giapponese che abbiamo su uno stesso tema, uno accanto all’altro.
I termini qui sotto sono quelli con più dettagli d’uso: registro, origine e le situazioni in cui vanno storti. Conviene leggerli per intero prima di tutti gli altri.
68 termini
verbo, aggettivo · Informale · BA-eh-ru
Venire benissimo in foto, essere fotogenico o 'instagrammabile': detto di un piatto, un locale, un vestito o un panorama scelto in parte proprio perché farà bella figura sui social.
sostantivo, verbo · Colloquiale · BAI-toh
Un lavoretto part-time, e per estensione il turno che vi si svolge. La parola standard per i lavori studenteschi o saltuari, usata tanto negli annunci di lavoro quanto nella conversazione.
verbo · Colloquiale · BA-zoo-ru
Diventare virale sui social. Detto di un post, di un video o di un negozio che dall'oggi al domani si ritrova la fila fuori dalla porta grazie alla rete.
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aggettivo · Colloquiale · bee-MYOH
Così così, niente di che, discutibile. Il modo educato per dire che qualcosa è brutto senza dirlo apertamente, e inteso esattamente così da tutti.
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sostantivo · Informale · BOT-chee
Da solo, senza compagnia, con il sottinteso che non si tratta di una scelta voluta. ぼっち飯 indica il pranzare da soli a scuola o in mensa aziendale, piccolo spauracchio sociale in Giappone.
+1 altra accezione
sostantivo · Colloquiale · boo-RAK-koo kee-GYOH
Un'azienda sfruttatrice: straordinari non pagati, obiettivi impossibili, pressioni psicologiche e ricambio continuo del personale che scappa entro il primo anno. Una categoria ormai riconosciuta nel dibattito pubblico e sindacale più che una semplice battuta.
sostantivo, aggettivo · Informale · boo-SAI-koo
Brutto, sgraziato, malriuscito. Riferito soprattutto ai lineamenti del viso, con una franchezza brutale rispetto agli standard della conversazione pubblica occidentale.
Usala con cautela
aggettivo · Informale · cha-RAI
Appariscente e superficiale, un po' farfallone o playboy. Detto di un ragazzo il cui abbigliamento, la cui parlantina e i cui precedenti sentimentali suggeriscono di non fidarsi troppo.
avverbio, interiezione · Colloquiale · CHOT-toh
Un po', un attimo. Il significato quantitativo letterale che chi studia giapponese impara il primo giorno.
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aggettivo, interiezione · Colloquiale · dai-JOH-bu
Tutto bene, a posto, sicuro. Chiesto a chi è appena inciampato, o detto di un programma che regge.
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aggettivo · Informale · DA-roo-i
Fiacco, spossato, con le membra di piombo — la sensazione fisica della febbre che sale o dell'aver dormito quattro ore.
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aggettivo · Informale · da-SAI
Fuori moda, pacchiano, sgraziato, poco cool. Si dice di vestiti, design, nomi o atteggiamenti che vorrebbero fare colpo e invece mancano clamorosamente il bersaglio.
sostantivo, verbo · Informale · don-BEE-kee
Il gelo improvviso che cala in una stanza quando qualcuno dice o fa qualcosa di profondamente fuori luogo o inquietante. Indica sia la reazione di sgomento dei presenti sia l'atmosfera glaciale che ne deriva.
interiezione · Colloquiale · don-MAI
Fa niente, non ti preoccupare, capita. Detto a chi ha appena commesso un errore per rincuorarlo prima ancora che si scusi.
sostantivo, verbo · Colloquiale · doh-ta-KYAN
Una disdetta all'ultimo minuto — dare buca il giorno stesso o un'ora prima dell'appuntamento. Usato sia come sostantivo sia con il verbo: ドタキャンされた, 'mi hanno dato buca all'ultimo'.
aggettivo, avverbio · Informale · GA-chi
Sul serio, senza scherzare; fatto con il massimo impegno anziché tanto per fare. ガチで走る significa correre davvero a tutta velocità, non fare jogging.
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avverbio · Informale · GAT-tsu-ree
In abbondanza, di gusto, in modo sostanzioso. Riferito soprattutto al cibo: ガッツリ系 indica l'intero filone dei piatti enormi, carichi di carne e condimento, senza alcun senso di colpa.
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sostantivo · Colloquiale · GOH-kon
Un appuntamento al buio di gruppo: un piccolo gruppo di amici maschi incontra un pari numero di ragazze a cena in un locale, con la serata organizzata da due 'capigruppo' che fanno da tramite.
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verbo · Colloquiale · GOO-goo-ru
Cercare su Google, googlare. Completamente naturalizzato: si coniuga in tutti i tempi e modi come qualsiasi verbo giapponese nativo (ググった, ググれば, ググっとく).
sostantivo, verbo · Informale · gya-koo-GHEE-reh
Arrabbiarsi con chi ti ha appena colto in fallo: rigirare la frittata aggredendo chi ha mosso un rimprovero più che giustificato.
locuzione, aggettivo · Informale · HAN-pa nai
Fuori scala, mostruoso, non da ridere. Intensificatore per quantità, qualità o intensità, tanto in positivo quanto in negativo.
aggettivo, sostantivo · Informale · ha-ra-PEH-koh
Affamato, con una fame da lupi, a stomaco completamente vuoto. Di sapore lievemente infantile, usato con tono scherzoso e affettuoso dagli adulti.
avverbio · Colloquiale · ee-CHEE-oh
Più o meno, per sicurezza, in linea teorica. Si aggancia a un'affermazione per abbassarne il grado di certezza senza però ritirarla.
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sostantivo · Colloquiale · EE-keh-men
Un bel ragazzo, un uomo affascinante. Termine neutro, comunissimo e impiegato senza alcuna ironia anche sulla carta stampata e in televisione.
sostantivo · Informale · IN-kya
Il tipo ombroso e introverso: silenzioso, casalingo, estraneo alla comitiva rumorosa della classe. Il suo opposto simmetrico è 陽キャ (yōkya), il tipo solare, estroverso e festaiolo.
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Usala con cautela
sostantivo, aggettivo · Informale · KA-mee
Usato come prefisso o modificatore: superlativo, impeccabile, divino. 神対応 indica un servizio clienti esemplare, 神回 una puntata perfetta di una serie, 神アプリ un'applicazione che risolve esattamente il problema che avevi.
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aggettivo · Informale · kee-MOI
Ripugnante, viscido, che fa venire i brividi. Molto più duro di 'schifoso' quando viene rivolto a una persona: è uno dei classici insulti spietati da cortile scolastico.
Usala con cautela
verbo · Informale · koh-KOO-ru
Dichiararsi: confessare apertamente i propri sentimenti a qualcuno chiedendogli ufficialmente di mettersi insieme. In Giappone questo passaggio costituisce un evento ben preciso che richiede una risposta affermativa o negativa, non uno scivolamento graduale nella frequentazione.
sostantivo · Colloquiale · KOS-pa
Rapporto qualità-prezzo. コスパがいい significa conveniente, ottimo affare; コスパが悪い significa che non vale quello che costa.
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locuzione, aggettivo · Colloquiale · KOO-kee yo-meh-nai
Incapace di cogliere l'atmosfera di una stanza o i sottintesi di una situazione: la persona che insiste in una polemica quando tutti hanno già cambiato discorso, o che fa una domanda nel momento meno opportuno.
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sostantivo, interiezione · Informale · KOO-sa
lol, ahahah. Scritto in fondo a un messaggio o da solo per segnalare che qualcosa fa ridere.
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avverbio, interiezione · Informale · MA-ji deh
Sul serio, davvero. Come intensificatore davanti a un aggettivo o a un verbo: マジで美味しい, 'buonissimo davvero'.
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avverbio · Colloquiale · MET-cha
Molto, davvero, un sacco — intensificatore generico, nel parlato informale molto più frequente del scolastico とても.
aggettivo · Informale · men-DOI
Troppo laborioso, una gran seccatura; non averne voglia. Applicato a faccende domestiche, trafile burocratiche e, in modo poco carino, a persone complicate da gestire.
sostantivo · Colloquiale · moh-toh-KA-noh
L'ex ragazza, la ex. Il corrispettivo maschile per l'ex fidanzato è 元カレ (motokare), e i due termini si usano in perfetta simmetria.
avverbio, interiezione · Colloquiale · NAN-ka
Tipo, in un certo senso, non so. Attenuatore e riempitivo di pausa, infilato ovunque un parlante italiano direbbe 'tipo' o 'non so, come dire'.
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sostantivo · Colloquiale · nee-jee-KAI
La seconda tappa della serata, in cui il gruppo si sposta in blocco alla fine della prima cena o di un ricevimento: di solito un karaoke, un bar o un locale più piccolo.
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sostantivo · Colloquiale · noh-mee-HOH-dai
Formula 'all you can drink' (bevi a volontà) a prezzo fisso e — immancabilmente — a tempo determinato, di solito novanta o centoventi minuti con preavviso per l'ultima ordinazione.
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sostantivo · Colloquiale · noh-mee-KAI
Una serata di bevute in compagnia: tavolo prenotato, menu fisso con bevande incluse, orario d'inizio prestabilito e, in ambito lavorativo, lista dei partecipanti.
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sostantivo · Informale · NOO-ma
Un hobby, un fandom o una passione ossessiva in cui si sprofonda senza più riuscire a risalire. 沼にハマる significa finirci dentro; 沼落ち è il momento esatto in cui ci si casca.
sostantivo · Informale · OH-shee
Il proprio preferito in assoluto: il membro di un gruppo musicale, il personaggio, l'attore o l'atleta per cui si fa il tifo e che si sostiene personalmente.
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sostantivo · Informale · OS-san
Un uomo di mezza età, un 'tizio attempato'. Scortese se detto in faccia — il termine neutro ed educato è おじさん — ma normalissimo in terza persona e frequentissimo in chiave autoironica.
Usala con cautela
interiezione · Informale · OS-su
Ciao, ehi. Saluto maschile brusco ed energico, standard nelle palestre di arti marziali e nelle squadre sportive scolastiche, usato poi in modo informale tra amici maschi.
sostantivo · Colloquiale · oh-TA-koo
Chi coltiva una passione totalizzante e divorante: per antonomasia anime, manga e videogiochi, ma anche treni, idol o storia militare. Il prestito entrato nelle lingue occidentali si è ristretto ai soli anime; il vocabolo giapponese no.
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interiezione, locuzione · Colloquiale · oh-tsu-KA-reh
Il saluto universale del mondo del lavoro giapponese: buongiorno, arrivederci, ottimo lavoro, grazie per l'impegno. Si dice entrando, uscendo, incrociandosi in corridoio e al termine di qualsiasi attività condivisa.
+1 altra accezione
verbo · Informale · pa-KOO-ru
Copiare spudoratamente, plagiare: rubare l'idea, il design o la battuta di qualcun altro spacciandola per propria.
+1 altra accezione
interiezione, sostantivo · Informale · pee-EN
Una piccola tristezza recitata e vezzosa — l'equivalente parlato della faccina con gli occhi lucidi 🥺. Usato per delusioni minime che nessuno si aspetta vengano prese sul serio: il dolce finito in pasticceria, la pioggia nel giorno di riposo.
verbo · Informale · sa-BO-ru
Marinarea la scuola, bigiare una lezione o un turno, oppure battere la fiacca sul lavoro facendo il minimo indispensabile.
aggettivo, sostantivo · Colloquiale · sai-KOH
Il massimo, perfetto, non potrebbe andare meglio. Il verdetto entusiastico predefinito su un piatto, il meteo, una gita o una persona.
sostantivo · Informale · SHA-chee-koo
Schiavo dell'ufficio, animale da soma aziendale: chi ha visto la propria vita interamente assorbita dal datore di lavoro. Quasi sempre riferito a se stessi con umorismo nero.
aggettivo · Colloquiale · shin-DOI
Spossante, massacrante, dura da reggere. Copre tanto la stanchezza fisica quanto il logorio mentale, ed è la parola abituale per descrivere un periodo della vita semplicemente difficile.
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sostantivo · Informale · SHEE-oh tai-OH
Un'accoglienza glaciale e sbrigativa: formalmente ineccepibile, emotivamente gelida. Detto di una idol che firma un autografo senza nemmeno alzare lo sguardo, o di un impiegato che risponde a monosillabi.
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locuzione, aggettivo · Colloquiale · shoh-ga-NAI
Non ci si può fare niente, pazienza. Chiude ogni lamentela riguardo a circostanze fuori dal controllo di chiunque.
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locuzione, interiezione · Informale · soh-reh-NA
Esatto, proprio così, verissimo. Adesione totale a quanto è stato appena detto, e nient'altro: non aggiunge alcun contenuto proprio.
aggettivo, interiezione · Informale · soo-GEH
Pazzesco, incredibile, wow. La forma contratta e strascicata di すごい, nettamente più ruvida: suona maschile e molto informale, anche se oggi la usano pure le ragazze.
avverbio · Colloquiale · toh-ree-AH-ezu
Per ora, intanto, tanto per cominciare. Segnala una decisione provvisoria presa per smettere di pensarci su più che per vera convinzione.
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aggettivo · Informale · TOH-toy
Così sublime da fare quasi male. Lessico dei fandom, detto di un idol, di un personaggio o di una coppia la cui semplice esistenza suscita nel parlante un'emozione quasi insostenibile per quanto è intensa.
verbo, interiezione · Informale · TSOON-da
Sono spacciato, sono fregato, non c'è via d'uscita. Detto di una situazione ormai compromessa, di solito con più enfasi teatrale che autentica disperazione.
sostantivo, aggettivo · Informale · TSOON-deh-reh
Chi si mostra scontroso e pungente in superficie ma nasconde un cuore tenero, manifestando l'affetto prima con una rispostaccia e subito dopo con una gentilezza fatta di nascosto.
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verbo · Informale · oo-KEH-ru
Fa troppo ridere, muoio. Detto come reazione immediata a qualcosa di spassoso che l'interlocutore ha appena detto o fatto.
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aggettivo · Informale · oo-ZAI
Fastidioso, irritante, opprimente, che non ti dà tregua. Detto di una persona, un rumore, una notifica continua o una regola.
Usala con cautela
sostantivo · Informale · wa-ka-REE-mee
Capacità di immedesimazione; la qualità di ciò in cui ci si ritrova in pieno. Compare quasi sempre nella locuzione わかりみが深い — 'mi ci rivedo fin nel midollo'.
sostantivo · Colloquiale · wa-ree-KAN
Dividere il conto alla romana in parti esattamente uguali — totale diviso per il numero dei presenti, a prescindere da quanto ha consumato ciascuno. La regola predefinita tra amici e colleghi di pari grado.
aggettivo, interiezione · Informale · ya-BA-i
In origine: pericoloso, losco, sul punto di mettersi molto male. Si usa ancora così: やばい、遅刻する vale 'accidenti, farò tardi'.
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sostantivo · Colloquiale · YAN-kee
Un giovane teppista o ribelle di uno stampo specificamente giapponese: capelli ossigenati o col ciuffo, divisa scolastica modificata, accovacciato fuori da un minimarket, spesso in sella a uno scooter truccato.
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