aggettivo · Informale · BAN-jakst
Rotto, fuori uso, scassato, irrimediabilmente compromesso. Si dice di elettrodomestici, programmi e ginocchia.
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Irlanda · inglese irlandese
L’inglese d’Irlanda non è inglese standard con quattro parole locali sopra. La grammatica del gaelico è passata insieme ai parlanti che hanno cambiato lingua, e buona parte è ancora al lavoro: “I'm after eating” è il passato immediato irlandese costruito con pezzi inglesi, “he does be working late” è un tempo abituale che l’inglese altrimenti non ha, e “giving out” è la traduzione parola per parola di un modo di dire irlandese che con il dare non c’entra niente. Chi le usa non le sente come slang, ed è esattamente per questo che spiazzano il visitatore: il vocabolario lo puoi cercare, la grammatica no.
Le differenze regionali sono reali, non decorative. Cork ha langer e il boy in fondo alla frase, il nord ha wee e melter per via dello scozzese dell’Ulster, e Dublino fornisce quasi tutto ciò che il resto del paese sente in televisione. Vale poi la pena dire due cose senza giri di parole: le parole che il turista arriva aspettandosi — begorrah, top o' the morning — qui non le dice assolutamente nessuno, e diverse che sulla carta sembrano solo pittoresche, pronunciate sono davvero volgari. Le schede qui sotto dicono quale è quale.
50 termini, ciascuno con accezioni e frasi di esempio.
Ogni pagina qui sotto raccoglie tutti i termini di slang irlandese che abbiamo su uno stesso tema, uno accanto all’altro.
I termini qui sotto sono quelli con più dettagli d’uso: registro, origine e le situazioni in cui vanno storti. Conviene leggerli per intero prima di tutti gli altri.
50 termini
aggettivo · Informale · BAN-jakst
Rotto, fuori uso, scassato, irrimediabilmente compromesso. Si dice di elettrodomestici, programmi e ginocchia.
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interiezione · Datato · buh-GOR-ah
Perdio, perbacco — imprecazione eufemistica ottocentesca che nessun irlandese vivente pronuncia sul serio. Registrata qui solo perché i turisti arrivano aspettandosela, di solito abbinata a 'top o' the mornin'', altrettanto inesistente.
aggettivo · Colloquiale · BOHLD
Monello, birichino, disobbediente. Detto continuamente dei bambini e in tono scherzoso degli adulti; nell'uso irlandese non significa affatto 'coraggioso' o 'audace'.
sostantivo, verbo · Volgare · BOL-iks
Un uomo spregevole o insopportabile, una carogna. In Irlanda indica una persona molto più spesso di quanto funzioni come esclamazione, esattamente all'opposto dell'uso britannico.
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Usala con cautela
sostantivo, interiezione · Regionale · BOY, often written 'bai' or 'buoy'
Intercalare appoggiato in fondo alla frase a Cork e in gran parte del Munster, rivolto a interlocutori maschi di qualsiasi età. Segnala confidenza e non implica in alcun modo la giovinezza.
aggettivo · Colloquiale · KAT
Orribile, pessimo, uno schifo. Si applica al meteo, a uno spettacolo, al cibo o all'umore, e non ha nulla a che vedere con i gatti.
sostantivo · Colloquiale · CHAN-ser
Un opportunista che ci prova con la faccia tosta: chiede un prezzo esagerato, promette ciò che non può mantenere, salta la fila. La condanna morale si mescola a una certa riluttante simpatia.
sostantivo · Colloquiale · CHIP-er
Una friggitoria di fish and chips e, per estensione, qualsiasi fast food notturno da asporto. 'Going to the chipper' è la tappa conclusiva obbligatoria di ogni serata fuori.
sostantivo · Informale · KRAK
Divertimento, bella atmosfera, buona compagnia — la qualità complessiva di un momento più che un singolo elemento. 'The craic was mighty': l'atmosfera era straordinaria.
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sostantivo · Informale · KULL-chee
Chi viene dall'Irlanda rurale, visto dalla prospettiva della città. Tra amici è una presa in giro bonaria e spesso autoironica; detto da uno sconosciuto a Dublino è uno scherno sprezzante.
Usala con cautela
sostantivo · Colloquiale · cute HOOR — 'hoor' rhymes with 'poor'
Un volpone matricolato, un maneggione che sa raggirare il sistema restando appena dentro i confini della legalità — tipicamente un politico locale, il proprietario di un pub o un palazzinaro. Qui 'cute' significa astuto, non carino.
Usala con cautela
aggettivo · Informale · DED-lee
Eccellente, fantastico, strepitoso. Più vivo e spontaneo a Dublino, dove può reggersi anche da solo come esclamazione di una sola parola.
verbo, locuzione · Regionale · duz BEE
Indica un'azione abituale o ricorrente anziché momentanea: 'he does be working late' significa che per regola lavora fino a tardi. 'He's working late' significherebbe invece solo stasera.
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locuzione, interiezione · Colloquiale · fair PLAY ta ya
Bravo, complimenti; bisogna dargliene atto. Usato per riconoscere uno sforzo che ha richiesto fegato, correttezza o tenacia più che puro talento.
verbo, interiezione · Volgare · FEK
Sostituto attenuato del ben più pesante 'fuck', inserito nelle stesse identiche strutture grammaticali: feck off, fecking, for feck's sake.
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sostantivo · Colloquiale · GAR-gul
Le bevande alcoliche intese collettivamente, l'alcol. 'The gargle' indica il bere come attività sociale e, spesso, come vizio.
aggettivo, sostantivo · Informale · GASS
Divertente, spassoso. Riferito a una persona significa che è di ottima compagnia e fa ridere; riferito a una situazione, che è stata assurda o comica.
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locuzione, verbo · Colloquiale · GIV-in OUT
Lamentarsi, brontolare, oppure fare una ramanzina a qualcuno. 'Giving out to' qualcuno significa sgridarlo; 'giving out about' qualcosa significa lamentarsene.
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sostantivo · Volgare · GOB-shite
Un cialtrone, uno sparaballe — nello specifico un chiacchierone rumoroso che spara sciocchezze con grande sicumera. Più forte di eejit e decisamente volgare, benché comunissimo nel parlato adulto ordinario e tollerato anche alla radio nazionale.
Usala con cautela
sostantivo · Volgare · GOWL, rhymes with owl
Uno stronzo, un perfetto imbecille. Insulto pesante, radicato soprattutto a Limerick e nel centro-ovest, dove è un epiteto standard tra uomini.
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sostantivo, verbo · Colloquiale · GRAHFT
Lavoro duro, fatica, e la buona volontà di sobbarcarselo. 'He's a great grafter' (è un gran lavoratore) è un complimento di prim'ordine tanto in cantiere quanto in ufficio.
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aggettivo · Colloquiale · GRAND
Bene, passabile, nessun problema. Quasi l'opposto del suo significato in inglese standard: grand è la sufficienza stiracchiata, non un elogio.
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sostantivo · Colloquiale · HAYMZ
Un lavoro fatto coi piedi, un pasticcio, un disastro. Quasi sempre nella locuzione 'to make a hames of', che significa combinare un tale guaio da dover rifare tutto da capo.
locuzione · Datato · howz shee KUT-in
Come procede? Saluto rurale, oggi usato soprattutto da uomini anziani o, con complicità ironica, dai più giovani a scopo comico. Il pronome 'she' non si riferisce a nulla in particolare.
interiezione · Informale · how-YA, one syllable-ish
Ciao. Un saluto, non una domanda: si risponde con un altro 'howya' o con un cenno del capo, mai con un bollettino sul proprio stato di salute.
sostantivo · Volgare · LANG-er
Un idiota o una persona insopportabile. L'insulto per eccellenza di Cork, usato lì a getto continuo e quasi mai nel resto del paese.
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avverbio · Colloquiale · LOIKE in Cork and Limerick
Intercalare di fine frase, frequentissimo soprattutto a Cork, a Limerick e nel nord: 'it was freezing, like'. Qualifica l'affermazione come spiegazione o blanda protesta, ed è una parola ben distinta dal 'like' americano inserito a metà frase.
aggettivo · Informale · LOKT
Ubriaco fradicio, sbronzo perso. Uno dei numerosissimi sinonimi irlandesi per descrivere questo stato, e tra i più diffusi in assoluto.
sostantivo · Regionale · MEL-ter
Una persona che ti sfinisce: un attaccabottoni, una lagna vivente, uno che non smette mai di parlare. Termine del nord, fortemente associato a Derry e Belfast.
sostantivo · Datato · MOT, rhymes with 'not'
La ragazza, la fidanzata, nella parlata dublinese tradizionale: 'the mot', 'me mot'. Oggi appannaggio quasi esclusivo degli uomini sopra i cinquant'anni e di chi li cita scherzosamente.
sostantivo · Informale · NAG-in
Una bottiglietta piatta da 200 ml di superalcolico — quella sagomata apposta per entrare nella tasca del cappotto o dentro un calzino. Un'unità di misura fondamentale nella vita sociale irlandese, soprattutto per adolescenti e studenti universitari.
sostantivo · Colloquiale · NO-shunz
Arie, manie di grandezza al di sopra della propria condizione: ordinare il vino al pub, buttare lì la vacanza esotica, usare un parolone non richiesto. Accusare qualcuno di avere 'notions' è l'arma standard irlandese per ridimensionare chi si mette in mostra.
aggettivo · Informale · SKAR-let
Mortificato, rosso dalla vergogna. Usato per se stessi e — qui sta la particolarità irlandese — per conto terzi nei confronti di qualcun altro: 'I'm scarlet for ya' (mi vergogno io per te).
sostantivo · Informale · SESH-un, often clipped to SESH
Una lunga maratona alcolica, spesso in casa di qualcuno e non pianificata. 'A bit of a session' significa che la serata è sfuggita di mano a tutti i presenti.
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verbo, sostantivo · Informale · SHIFT
Limonare, baciarsi a lungo con qualcuno, tipicamente in discoteca, a un festival o a una festa. Solo baciarsi: nonostante la vaghezza del verbo, la cosa si ferma lì.
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avverbio · Colloquiale · SOH, unstressed at the end of the sentence
Particella posta a fine frase con il valore di 'in tal caso', 'allora', 'dunque': 'I'll see you Tuesday so' (ci vediamo martedì, allora). Sigilla un accordo e segnala che la conversazione è conclusa.
aggettivo, interiezione · Informale · SOWND
Riferito a una persona: perbene, affidabile, generosa e senza tante storie. Il più alto complimento ordinario che un irlandese possa fare a un altro.
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sostantivo · Informale · SPICE bag
Patatine fritte, straccetti di pollo croccante, peperoni e cipolle saltati con un mix di sale, spezie e peperoncino, serviti dentro un sacchetto di carta. Un'invenzione dei takeaway cinesi-irlandesi divenuta l'autentico piatto nazionale del doposerata.
avverbio, interiezione · Colloquiale · SHUR, unstressed
Particella d'apertura della frase che smussa tutto ciò che segue presentandolo come ovvio e pacifico: 'sure it's grand', 'sure you may as well'. Non esprime affatto accordo e non significa 'certamente'.
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sostantivo · Informale · the JAKS
Il bagno, i gabinetti, specialmente quelli pubblici di un pub. Sempre al plurale e sempre preceduto dall'articolo 'the'.
modo di dire, locuzione · Colloquiale · AF-ter
Aver appena fatto qualcosa. 'I'm after eating' significa 'ho appena finito di mangiare': tempo presente nella forma, passato recentissimo nel significato.
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sostantivo · Informale · WAG-on
Una donna giudicata perfida, acida o intrattabile, una strega. Rivolto esclusivamente alle donne e, benché venga spesso detto con leggerezza, resta un insulto al carattere femminile privo di qualsiasi corrispettivo maschile.
Usala con cautela
aggettivo · Regionale · WEE
Piccolo — ma nel nord dell'Irlanda viene anteposto a quasi qualsiasi sostantivo indipendentemente dalle dimensioni, come segnale di cortesia e affabilità: a wee bill (un conticino), a wee minute (un minutino), a wee lorry (un camion).
locuzione · Informale · wots the STOR-ee
Che si dice? Come butta? Saluto tra persone che già si conoscono, che si aspetta un 'niente di che' più che vere notizie.
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sostantivo, locuzione · Colloquiale · yer MAN
Quel tizio; l'uomo che entrambi conosciamo ma di cui non stiamo facendo il nome. Il corrispondente femminile è 'yer wan'.
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sostantivo · Colloquiale · YOHK
Un coso, un affare di cui non sovviene il nome o che non si ha voglia di precisare. Copre macchinari, congegni, attrezzi e oggetti di qualsiasi dimensione.
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